Il mento ha un ruolo importante per quanto riguarda l’aspetto comunicativo che il viso può e deve avere. Molte volte una sproporzione con il resto delle altre parti (naso , occhi, orecchie, fronte) porta ad un coferimento di espressioni che non rispecchiano la personalità del paziente.
L’operazione di chirurgia plastica del mento, ormai collaudata da anni, si compone principalmente in un’operazione di correzione e si pratica in questi tre casi:
Vediamole una per una.
Correzione sporgenza del mento troppo accentuata (mentoplastica riduttiva)
La mentoplastica additiva è un intervento è un’operazione di chirurgia plastiaca poco invasiva ma che consente di ottenere un’armonia estetica del volto. L’eccessiva sporgenza del mento viene eliminata praticando una parziale asportazione ossea per mezzo di una fresa attraverso una piccola incisione effettuata all’interno della bocca (quindi senza alcuna cicatrice visibile dall’esterno), ambulatoriamente con l’ausilio di un’anestesia locale che può essere associata ad una sedazione più o meno leggera a seconda del caso. I risultati post intervento sono di tipo Permanente.
Correzione del mento sfuggente (mentoplastica additiva).
Viene effettuata, come suggerisce il nome, in quei casi in cui il mento è sottodimensionato rispetto alle altre parti del corpo. L’aumento si effettua impiantando una protesi di silicone, variamente conformata a seconda di quanto concordato nelle sedute preoperatorie, dove il mento è ridotto attraverso una piccola incisione effettuata all’interno della bocca ambulatoriamente con l’ausilio di un’anestesia locale.
In alcuni casi invece della protesi si preferisce sezionare l’osso e spostarlo meccanicamente in avanti. La scelta di una o l’altra tecnica dipende dall’esperienza del chirurgo plastico che effettuerà l’operazione.
L’intervento dura circa 3 ore e saranno necessari da 1 settimana a 10 giorni per il ritorno ad una vita normale.
Correzione del mento assimmetrico
Nei casi in cui il mento oltre ad essere sfuggente è anche assimmetrico o orientato verso il basso si procede diversamente dall’ operazione di plastica del mento appena citata.
Il problema principale sta nel fatto che una protesi la cui forma e’ ben definita, una volta a contatto con la superficie irregolare del mento perda di stabilità e renda vano nel tempo l’intervento. Si porcede quindi con un intervento piu’ complesso dei precedenti che dviene effettuato in anestesia generale: si scollano i tessuti situati davanti all’osso mentoniero, si seziona orizzontainiente la parte bassa della mandibola, se ne asporta una parte sino a uniformarne la superficie e la si sposta in avanti. L’osso viene poi fissato saldamente nella nuova posizione. L’incisione all’interno della bocca viene richiusa con punti assorbibili e la cicatrice finale rimane invisibile. In questo caso ill gonfiore e l’insensibilità della zona operata persistono per circa un mese.
Il costo delle 3 operazioni di chirurgia plastica del mento si aggira attorno ai 4-5000€.